La Segreteria Territoriale NURSIND di Salerno, è lieta di apprendere che l’ASL Salerno, a seguito dell’intervento della Corte dei Conti, abbia finalmente posto fine all’anomalia del personale sanitario impegnato in attività amministrativa. Non avevamo dubbi che l’onestà intellettuale del Direttore Generale Sosto, e del suo entourage, avrebbe fatto la cosa giusta.

Allo stesso tempo, corre l’obbligo chiarire talune situazioni che oggi vengono sbandierate come una vittoria da alcuni sindacati che, finora, non avevano espresso una parola sulla questione:

  1. Innanzi tutto, noi non abbiamo mai parlato di 400 unità da ricollocare, bensì di 400 unità impegnate in mansioni diverse dal proprio profilo di appartenenza, cosa di cui abbiamo pregato l’ASL Salerno di verificare ogni singola posizione rispetto alla DGRC 190/2023 e che ha portato a ricollocare ben 87 unità di personale alle loro effettive attività sanitarie;
  2. Gli 87 interessati, per anni, hanno svolto la loro opera in un settore di non propria pertinenza, cosa che ha messo in difficoltà tutti coloro che hanno continuato a lavorare nelle corsie tra sacrifici e costantemente sottorganico;
  3. Se la Corte dei Conti ha inteso indicare all’ASL Salerno alcune situazioni, vuol dire che NURSIND aveva ragione nel sostenere che erano presenti anomali organizzative da ricondurre unicamente ad un sodalizio sbagliato dirigenti / sindacati, sia perché le collocazioni errate non sono mai state frutto unicamente dell’azione dirigenziale e sia perché ogni sindacato avrebbe l’obbligo di segnalare situazioni anomale, NURSIND lo ha fatto, altri no. Sarebbe bello conoscerne i motivi, nonché l’appartenenza sindacale dei soggetti utilizzati in difformità al loro profilo;
  4. La supposizione avanzata da qualche illuminato sindacato, con il tentativo di giustificare quello che non lo è, ovvero l’accusa di diffondere dati non veri, cozza con la realtà attuale dove le anomalie c’erano e sono state regolarmente segnalate dalla Corte dei Conti, dal NURSIND e da nessun altro, men che meno il sindacato in parola;
  5. Siamo certi che la ricollocazione avvenuta rispecchi la precisa volontà del management dell’ASL Salerno di lanciare un messaggio a tutti i lavoratori, così come siamo certi che questi 87 lavoratori siano stati effettivamente riportati nell’ambito delle attività sanitarie e non amministrative;

Infine, siamo certi che tutto quanto posto in essere dall’ASL Salerno limiterà, nel prossimo futuro, il ricorso ad attribuzioni erronee nella forma e nella sostanza, cosa che dà nuova linfa alla fiducia che ogni singolo lavoratore deve avere verso l’istituzione pubblica, anche se, permettetecelo, la domanda che tutti noi dovremmo farci è quella del “ci voleva un sindacato per far vedere che le cose non andavano bene? O meglio, solo un Sindacato?”

E’ indegno, indecoroso, inimmaginabile che un ragazzo di 15 anni per trovare la dovuta assistenza debba fare, insieme alla sua famiglia, il giro della Regione Campania, salvo poi trovarla nel posto più vicino a casa sua che era stato inopinatamente scartato da un dirigente medico poco attento. NurSind chiede ai vertici dell’ASL Salerno chiarimenti circa l’accaduto e segnala il tutto alla Procura di Vallo della Lucania e al Governatore Fico, sperando che, per una volta, si faccia luce su queste indegne inefficienze.

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LA REGIONE CAMPANIA HA SOTTOSCRITTO L’ACCORDO CON NURSIND, CISL, FIALS E NURSING UP SULL’INDENNITA’ AGGIUNTIVA DI PRONTO SOCCORSO. NURSIND CHIEDE L’IMMEDIATO AVVIO DELLA SESSIONE DI CONTRATTAZIONE DECENTRATA, CON PARTICOLARE RIGUARDO AGLI INFERMIERI DEL PPI DI AGROPOLI.

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NURSIND E’ COSTRETTO A RITORNARE SUL BANDO DELL’AFFIDAMENTO DEGLI INCARICHI DI FUNZIONE ORGANIZZATIVA NELL’ASL SALERNO. I DISCOSTAMENTI DA QUANTO CONCORDATO, E NON MANTENUTO, IN SEDE DI DELEGAZIONE TRATTANTE SONO MOLTEPLICI E FORIERI DI DISCRIMINAZIONE TRA I LAVORATORI. NURSIND SEGNALA TUTTO CIO’ E DIFFIDA L’ASL SALERNO A PERDERE ULTERIORE TEMPO NELL’APPLICAZIONE DEGLI ACCORDI.

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LA CRISI A CUI E’ GIUNTO IL PO SAN LUCA DI VALLO DELLA LUCANIA, E’ A UN PUNTO CRITICO. L’AZIENDA NON RISPONDE ALLE SOLLECITAZIONI DEL NURSIND E QUINDI SI INVIA UNA NOTA CONOSCITIVA AL PRESDIENTE FICO, SPERANDO DI AVERE DELUCIDAZIONI IN MERITO.

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IL DATORE DI LAVORO CHE NON VIGILA SULLE ATTIVITA’ DI SUA COMPETENZA, NON PUO’ NON PAGARE IL LAVORO STRAORDINARIO EFFETTUATO DAI LAVORATORI. QUESTO IGNOBILE SCARICABARILE DEVE TERMINARE E NURSIND HA DATO MANDATO AI SUOI LEGALI DI AVVIARE OGNI SINGOLA CAUSA PER CHI NE FACCIA RICHIESTA, CON L’INTENZIONE DI FAR GRAVARE LE RELATIVE SPESE SU CHI HA PRIMA CHIESTO AI LAVORATORI DI FARE LAVORO STRAORDINARIO SENZA POI RELAZIONARE PER FARLO PAGARE.

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Chi non ha memoria, perde la sua identità. L’ospedale di Vallo della Lucania sta vivendo la sua crisi più grande degli ultimi 20 anni. L’inerzia e l’immobilismo dell’ASL Salerno lo hanno ridotto ai minimi termini. NurSind non ci sta e grida a gran voce la volontà di porre rimedio a questo disastro.

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