Mese: Luglio 2026
In Italia non c’è nulla di più stabile del temporaneo. Questo è quanto accade alla Rianimazione del PO Fucito di Mercato San Severino, dove il delegato RSU Festosi ed i rappresentanti aziendali Gallo, Amabile, Amatruda e Lioveri sono stati costretti a intervenire e chiedere notizie sullo stato di avanzamento dei lavori che durano oramai da tre anni, determinando diicoltà gestionali e rischio clinico per pazienti e operatori.
Giunge all’attenzione di NurSind la notizia per cui la COT 118 si sia rifiutata di aprire un soccorso, a seguito di una segnalazione di un cittadino, su un’altro cittadino in evidente stato di necessità che però rifiutava ogni soccorso. NurSind chiede delucidazioni in merito alle regole di ingaggio affinchè venga tutelata la salute dei cittadini e la professionalità dei lavoratori.
In ogni seduta di delegazione trattante ci è stata prospettata l’imminente pubblicazione del Bando per le funzioni organizzative nell’ASL Salerno, sostenendo, allo stesso tempo, che i fondi per l’assegnazione degli incarichi professionali non fossero capienti per l’assegnazione stessa. Oggi ci ritroviamo con tutto il personale amministrativo a cui sono stati affidati incarichi di funzione organizzativa e professionale, ponendo in essere un’evidente disparità di trattamento tra i professionisti che NurSind ritiene inaccettabile.
La Segreteria Territoriale NURSIND di Salerno, è lieta di apprendere che l’ASL Salerno, a seguito dell’intervento della Corte dei Conti, abbia finalmente posto fine all’anomalia del personale sanitario impegnato in attività amministrativa. Non avevamo dubbi che l’onestà intellettuale del Direttore Generale Sosto, e del suo entourage, avrebbe fatto la cosa giusta.
Allo stesso tempo, corre l’obbligo chiarire talune situazioni che oggi vengono sbandierate come una vittoria da alcuni sindacati che, finora, non avevano espresso una parola sulla questione:
- Innanzi tutto, noi non abbiamo mai parlato di 400 unità da ricollocare, bensì di 400 unità impegnate in mansioni diverse dal proprio profilo di appartenenza, cosa di cui abbiamo pregato l’ASL Salerno di verificare ogni singola posizione rispetto alla DGRC 190/2023 e che ha portato a ricollocare ben 87 unità di personale alle loro effettive attività sanitarie;
- Gli 87 interessati, per anni, hanno svolto la loro opera in un settore di non propria pertinenza, cosa che ha messo in difficoltà tutti coloro che hanno continuato a lavorare nelle corsie tra sacrifici e costantemente sottorganico;
- Se la Corte dei Conti ha inteso indicare all’ASL Salerno alcune situazioni, vuol dire che NURSIND aveva ragione nel sostenere che erano presenti anomali organizzative da ricondurre unicamente ad un sodalizio sbagliato dirigenti / sindacati, sia perché le collocazioni errate non sono mai state frutto unicamente dell’azione dirigenziale e sia perché ogni sindacato avrebbe l’obbligo di segnalare situazioni anomale, NURSIND lo ha fatto, altri no. Sarebbe bello conoscerne i motivi, nonché l’appartenenza sindacale dei soggetti utilizzati in difformità al loro profilo;
- La supposizione avanzata da qualche illuminato sindacato, con il tentativo di giustificare quello che non lo è, ovvero l’accusa di diffondere dati non veri, cozza con la realtà attuale dove le anomalie c’erano e sono state regolarmente segnalate dalla Corte dei Conti, dal NURSIND e da nessun altro, men che meno il sindacato in parola;
- Siamo certi che la ricollocazione avvenuta rispecchi la precisa volontà del management dell’ASL Salerno di lanciare un messaggio a tutti i lavoratori, così come siamo certi che questi 87 lavoratori siano stati effettivamente riportati nell’ambito delle attività sanitarie e non amministrative;
Infine, siamo certi che tutto quanto posto in essere dall’ASL Salerno limiterà, nel prossimo futuro, il ricorso ad attribuzioni erronee nella forma e nella sostanza, cosa che dà nuova linfa alla fiducia che ogni singolo lavoratore deve avere verso l’istituzione pubblica, anche se, permettetecelo, la domanda che tutti noi dovremmo farci è quella del “ci voleva un sindacato per far vedere che le cose non andavano bene? O meglio, solo un Sindacato?”